Incontro 23 Ottobre 2013

STUDIO: LA LEGGE D’AMORE 

IL VANGELO SECONDO LO SPIRITISMO, Cap. XI – 8

L’amore è la sintesi di tutta la dottrina di Gesù, perché è il sentimento per eccellenza, e i sentimenti sono gli istinti elevati all’altezza del progresso compiuto. Quando è all’inizio, l’uomo non ha che istinti; poi, più progredito e corrotto, non ha che sensazioni; ma, istruito e purificato, ha dei sentimenti. E il grado più alto del sentimento è l’amore, non l’amore nel senso volgare della parola, ma quel sole interiore che concentra e riunisce nel suo fuoco ardente tutte le aspirazioni e tutte le rivelazioni sovrumane. La legge dell’amore annulla la personalità nella fusione degli esseri ed annienta le miserie sociali. Felice colui che, superando la sua propria umanità, ama con vastità d’amore i suoi fratelli nel dolore! Felice colui che ama, perché non conosce gli affanni dell’anima e del corpo. I suoi piedi sono leggeri, ed egli vive come trasportato fuori di se stesso. Quando Gesù ebbe pronunciata questa divina parola dell’amore, essa fece esultare i popoli, e i martiri, inebriati dalla speranza, discesero nel circo.

Lo spiritismo viene a sua volta, a pronunciare una seconda parola dell’alfabeto divino: badate bene, perché questa è una parola che solleva le pietre delle tombe vuote, e la reincarnazione, trionfando della morte, rivela all’uomo abbagliato il suo patrimonio intellettuale. Non lo conduce più al supplizio ma alla conquista del suo essere, innalzato e trasfigurato. Il sangue ha riscattato lo Spirito e lo Spirito deve oggi riscattare l’uomo dalla materia.

Ho detto che l’uomo, al suo inizio, non aveva che istinti; dunque quegli sul quale gli istinti hanno il predominio è ancora assai più vicino al suo punto di partenza che non alla sua meta. Per avanzare verso la meta occorre vincere gli istinti a vantaggio dei sentimenti, ossia perfezionare questi, soffocando i germi latenti della materia. Gli istinti sono i germogli e gli embrioni del sentimento: hanno in essi il futuro progresso, come la ghianda ha in sé la quercia, e gli esseri meno progrediti sono quelli che, non riuscendo a spogliarsi che a poco a poco della loro crisalide, restano dominati dai loro istinti. Lo Spirito deve essere coltivato come si coltiva un campo; tutta la ricchezza futura dipende dalla fatica presente e, più che beni terreni, frutterà una gloriosa elevazione. Solo allora, con la comprensione della legge d’amore, voi cercherete in essa le soavi gioie dell’anima, preludio delle gioie celesti.  (LAZARE, Parigi, 1862)

9 – L’amore è essenza divina, e voi tutti, dal primo all’ultimo, possedete in fondo al vostro cuore la scintilla di questo fuoco sacro. E’ un fatto che avrete potuto constatare molte volte: l’uomo più abietto, più vile, più criminale, ha per un essere o per un qualunque oggetto, un affetto vivo ed ardente, a prova di qualsiasi cosa voglia diminuirlo, e che raggiunge spesso proporzioni sublimi.

Ho detto per un essere o per un qualunque oggetto, perché esistono fra voi individui che prodigano i tesori d’amore che riempiono il loro cuore, per degli animali, delle piante e perfino per oggetti materiali. Come dei misantropi che, lamentandosi dell’umanità in genere, s’irrigidiscono contro la tendenza naturale dell’anima loro che cerca intorno a sé affetto e simpatia, e avviliscono la legge d’amore mantenendola allo stato di istinto. Ma, qualunque cosa essi facciano, non possono soffocare il vivo germe che Dio ha posto nel loro cuore, creandoli. Questo germe si sviluppa e cresce con la morale e l’intelligenza, e, per quanto sovente oppresso dall’egoismo, è la sorgente di quelle sante e dolci virtù che creano gli affetti sinceri, e durevoli e vi aiutano a superare la strada arida e scoscesa dell’esistenza umana.

Ci sono persone riluttanti alla prova della reincarnazione, in quanto sono avverse all’idea che altri partecipino alle affettuose simpatie di cui sono gelose. Poveri fratelli! E’ il vostro affetto che vi rende egoisti: il vostro amore è racchiuso nel circolo intimo di parenti o di amici, e tutti gli altri vi sono indifferenti. Ebbene, per mettere in pratica la legge d’amore come Dio l’ha voluta, bisogna che arriviate per gradi ad amare indistintamente tutti i vostri fratelli. Il compito sarà lungo e difficile, ma vi riuscirete: Dio lo vuole, e la legge d’amore è il primo e più importante precetto della vostra nuova dottrina, perché è essa che deve un giorno sopprimere l’egoismo in qualsiasi forma si presenti, poiché oltre all’egoismo personale vi è anche quello di famiglia, di casta, di nazionalità. Gesù ha detto: “Amate il vostro prossimo come voi stessi”, e quale è il limite del prossimo? è la famiglia, la setta, la nazione? No, è tutta l’umanità. Nei mondi superiori è il reciproco amore che armonizza e dirige gli Spiriti progrediti che li abitano, e il vostro pianeta, destinato ad un prossimo progresso grazie alla sua trasformazione sociale, vedrà i suoi abitanti praticare questa legge sublime, riflesso della Divinità.

Gli effetti della legge d’amore sono il miglioramento morale della razza umana e la felicità nella vita terrena. I più ribelli ed i più viziosi dovranno trasformarsi quando vedranno i benefici effetti prodotti da questo principio: non fate agli altri ciò che non vorreste che fosse fatto a voi, ma, al contrario, fate loro tutto il bene che è in vostro potere di fare.

Non temete la sterilità e la durezza del cuore umano; l’amore lo fa cedere anche suo malgrado. E’ una calamita alla quale non può resistere e il contatto di questo amore vivifica e feconda i germi di tale virtù che è nei vostri cuori allo stato latente. La terra, soggiorno di prova e di esilio, sarà allora purificata da questo fuoco sacro e vedrà praticare la carità, l’umiltà, la pazienza, la devozione, l’abnegazione la rassegnazione, il sacrificio, virtù tutte, figlie dell’amore. Non vi stancate mai di ascoltare le parole di Giovanni l’Evangelista; voi sapete che, quando l’infermità e la vecchiaia fecero cessare le sue predicazioni, egli continuava a ripetere queste dolci parole: “Figlioli miei, amatevi gli uni con gli altri”.

Miei cari ed amati fratelli, mettete a frutto queste lezioni: porle in pratica è difficile, ma l’anima ne trae un bene immenso. Credete a me: fate lo sforzo sublime che vi domando: “Amatevi”. Vedrete così la terra trasformarsi in breve e diventare l’Eliseo in cui le anime dei giusti verranno a godere il riposo.  (Fénelon, Bordeaux, 1861)

10 – Miei cari condiscepoli, gli spiriti qui presenti vi dicono a mio mezzo: amate molto, per essere amati. Questo pensiero è così giusto che voi troverete in esso tutto ciò che consola e calma le sofferenze di ogni giorno. O meglio, seguendo questa saggia massima, vi innalzerete tanto al di sopra della materia, che vi spiritualizzerete prima ancora di deporre la vostra spoglia terrena. Avendo gli studi spiritici sviluppato in voi la comprensione del futuro, voi possedete una certezza: l’avvicinamento a Dio, con tutte le promesse che rispondono alle aspirazioni della vostra anima. Pertanto voi dovrete elevarvi così in alto da poter giudicare al di fuori delle strettoie della materia e non condannare il vostro prossimo prima di aver ricondotto il vostro pensiero a Dio.

Amare, nel senso profondo della parola, è essere leali, probi, coscienziosi, per fare agli altri ciò che vorreste fatto a voi stessi; è cercare intorno a sé tutti i dolori che opprimono i vostri fratelli per attenuarli; è considerare la grande famiglia umana come la propria, perché questa famiglia la ritroverete, in un dato periodo, in mondi più progrediti, e perché gli Spiriti che la compongono sono, come voi, figli di Dio, la cui fronte è segnata per elevarsi verso l’infinito. E’ per questo che voi non potete rifiutare ai vostri fratelli ciò che Dio vi ha liberalmente donato, perché per parte vostra, voi sareste ben lieti che i vostri fratelli vi dessero ciò di cui avete bisogno. Date, dunque, una parola di speranza e di sostegno a tutte le sofferenze, per essere solo amore e giustizia.

Siate certi che questa saggia parola: “amatevi molto per essere amati”, farà il suo cammino: è una parola rivoluzionaria e segue la strada che è stabilita ed immutabile. Ma voi che mi ascoltate, avete già ottenuto molto: siete infinitamente migliori che cento anni fa, avete migliorato talmente che accettate senza contestarle moltissime idee nuove sulla libertà e la fratellanza che una volta avreste rifiutato. Fra cento anni accetterete con la stessa facilità quelle che ancora non sono riuscite ad entrare nella vostra mente di oggi.

Oggi, quando il movimento spiritista ha fatto grandi passi, guardate con quanta rapidità le idee di giustizia e di rinnovamento esposte dalle comunicazioni degli Spiriti, sono accettate dalla media delle persone intelligenti. E’ che queste idee rispondono a tutto ciò che vi è di divino in voi, sono preparate dagli stessi semi fecondi del secolo scorso che hanno ispirato nella società le grandi idee del progresso. E siccome sotto la mano dell’Altissimo tutto si collega, le lezioni ricevute ed accettate sono tutte racchiuse in questo scambio universale di amore per il prossimo. Grazie ad esso, gli Spiriti incarnati, potendo giudicare e sentire meglio, si tenderanno la mano dai confini del vostro pianeta; ci si riunirà per capirsi ed amarsi, per distruggere tutte le ingiustizie, tutte le cause di incomprensione fra i popoli.

Grande pensiero di rinnovamento a mezzo dello spiritismo, così ben descritto nel “Libro degli Spiriti”, sarai tu a produrre il grande miracolo del secolo prossimo, quello dell’unione di tutti gli interessi materiali e spirituali degli uomini, con l’attuazione di questa massima ben compresa: amatevi molto, per essere amati.
(SANSON, membro della Società spiritica di Parigi, 1863)

 
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