Natale d’Amore

Le incertezze minacciavano i cuori e le menti oscurate dalle amarezze. 

La dominazione arbitraria di Roma schiacciava l’anima sovrana di Israele.

Altre volte, le catene della schiavitù avevano ridotto il suo popolo a ilota, in Babilonia, in Egitto …

Tuttavia, in questa situazione, a somiglianza di altre nazioni che giacevano inermi sotto il giudizio delle legioni feroci, le speranze di liberazione erano sempre più remote.

La bocca profetica era silenziosa nei penetrali dell’Infinito, in quanto le tube guerriere innalzavano la figura di Cesare alle altezze divine … 

Lo spionaggio aveva reso la vita insopportabile e il tradimento copriva le orme ignobili.

Il dolore stendeva le sue reti e riuniva le vittime che si contorcevano nella disperazione.

Allo stesso tempo, lottavano fra loro sacerdoti e leviti, farisei, sadducei, pubblicani, tutti disputando prerogative che non meritavano.

Gli intrighi si movimentavano nelle alti corti del Sinedrio, coinvolgendo Caifa, Anna e Pilato, che si scontravano per il governo infelice al soldo di interessi subalterni. ..

La Giudea era tutta un deserto di sentimenti, dove la vanità e la prepotenza, l’usurpazione e l’indisciplina si erano installate nelle tende della gente .

… Fu in questo luogo, segnato dal flagello della sofferenza, che nacque Gesù.

Per obbedire al divieto di Cesare, per quanto riguardava il censimento, i suoi genitori andarono via da Nazaret… E, in una notte dal cielo turchese, trapunto di stelle luminose, tra venti leggeri e freddi, Lui arrivò sul campo di battaglia per firmare l’Era Nuova e dividere le tavole cronologiche della Storia.

cometa

La sua notte si fece un giorno di eterna bellezza, e il pianto che caratterizzò l’entrata dell’aria nei Suoi polmoni, diventò la musica che Lui avrebbe trasformato in un’incomparabile sinfonia per le anime, subito dopo.

A partire da quel momento l’umanità non sarebbe stata mai più la stessa.

Il mondo di violenze e crimini, di guerre continue e aggressioni conobbe la non violenza e l’amore, come prima non era mai successo.

Gesù diventò il Pacificatore di tutte le vite.

Scese dagli astri per diventare il ponte di collegamento con Dio.

Tutti coloro che, da allora, hanno desiderato la felicità, l’hanno trovata nel “Sermone del Monte”, che Lui, al momento opportuno, avrebbe presentato alle creature.

Da allora in poi, tutti gli anni, coloro che Lo amano si danno la mani e uniscono i loro cuori per celebrare il Suo Natale, distribuendo benedizioni a favore di coloro che soffrono, cercando di cambiare il loro paesaggio di dolore, offrendo speranza, aiuto e pace.

In questo Natale, permetti che l’amore di Gesù alimenti il tuo cuore e vada in direzione di coloro per i quali Lui è venuto, i nostri fratelli che soffrono sulla Terra. 

Fai di più: lasciaLo rinascere nella tua anima e vestiLo, affinché Lui rimanga in te e con te, per tutti i giorni della tua vita.

(Joanna de Ângelis)

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