Incontro 29 Gennaio 2014

STUDIO: Il Libro degli Spiriti, Libro Secondo, Cap. 1.

Origine e Natura degli Spiriti

76 – Come si possono definire gli Spiriti? (*).

«Può dirsi che gli Spiriti sono gli esseri intelligenti della creazione. Essi popolano l’universo al di fuori del mondo materiale».

(*) Qui la parola Spirito è adoperata a designare gli esseri individui extracorporei, e non più l’elemento intelligente universale.

77 – Gli Spiriti sono esseri distinti dalla Divinità, oppure emanazioni o parti di essa, e perciò chiamati figli o creature di Dio?

«Sono l’opera di Dio così come una macchina è l’opera dell’uomo, che l’ha fatta. E’ evidente che la macchina è l’opera dell’uomo, ma non già l’uomo. Voi sapete che, quando l’uomo fa cosa bella ed utile, la dice suo parto, sua creazione. Ebbene, lo stesso può dirsi di Dio. Noi siamo creature o figli di Lui perché sua opera».

78 – Gli Spiriti hanno avuto un principio, o sono ab aeterno come Dio?

«Se gli Spiriti non avessero avuto un principio, sarebbero eguali a Dio, mentre sono sue creature soggette alla sua volontà. Che Dio sia ab aeterno, non si può negare; ma quando e come ci abbia creati, non sappiamo. Potete dire che non abbiamo avuto principio, se intendete con ciò, che Dio, essendo ab aeterno, ha dovuto sempre creare senza interruzione; ma quando e come ciascuno di noi sia stato fatto, ve lo ripeto ancora una volta, nessuno lo sa. E questo, come dite, è un mistero».

79 – Poiché nell’universo ci sono due elementi generali, cioè l’intelligente e il materiale, potrebbe dirsi che gli Spiriti siano formati di quello, come i corpi inerti di questo?

«Evidentemente gli Spiriti sono l’individuazione del principio intelligente, come i corpi inerti l’individuazione del principio materiale; ma di questa formazione ignoriamo il tempo ed il modo».

80 – La creazione degli Spiriti è permanente, o non ebbe luogo che alla origine dei tempi?

«E’ permanente: Dio non ha mai cessato di creare».

81 – Gli Spiriti si formano spontaneamente, o procedono gli uni dagli altri?

«Iddio li crea, come tutte le creature, con la sua volontà; ma, ripeto, la loro origine è un mistero».

82 – E’ esatto dire che gli Spiriti sono immateriali?

«Come definire una cosa, se mancano i termini di paragone, e con un linguaggio insufficiente? Sarebbe come se un cieco nato volesse definire la luce. La voce immateriale è impropria; la parola incorporeo sarebbe più esatta, poiché dovete capire che lo Spirito, essendo una creatura, deve pur essere qualche cosa: egli è la quintessenza della materia, senz’analogia con quella che voi intendete per materia, e così eterea, che non può cadere sotto i vostri sensi».

Kardec: Di solito diciamo che gli Spiriti sono immateriali, perché la loro essenza differisce da tutto ciò che noi conosciamo sotto il nome di materia. Un popolo di ciechi non avrebbe vocaboli acconci ad esprimere la luce e i suoi effetti. Il cieco nato crede di avere tutte le sensazioni con l’udito, l’odorato, il gusto e il tatto, e non comprende le idee, che gli verrebbero dal senso che gli manca. Ora noi, per rispetto alla essenza degli esseri sovrumani, siamo veri ciechi, e non possiamo definirli che per mezzo di paragoni sempre imperfetti, o di uno sforzo della nostra immaginazione.

83 – Gli Spiriti sono soggetti alla morte? Comprendiamo che il principio, dal quale emanano, sia eterno; ma domandiamo se la loro individualità abbia un termine, e se, in un tempo più o meno lungo, l’elemento di cui sono formati, si dissolva, o ritorni alla massa comune, come nei corpi materiali. E’ difficile capire, come una cosa, la quale ebbe un principio, possa non aver fine.

«Moltissime sono le cose che non capite, per la vostra limitata intelligenza; ma questa non è una buona ragione per negarle. Il fanciullo non comprende tutto quello che comprende il padre suo, né l’ignorante tutto ciò che comprende il dotto. Noi vi diciamo che l’esistenza degli Spiriti non ha fine, e per ora non possiamo dir di più».

Mondo normale primitivo

84 – Gli spiriti costituiscono un mondo a parte diverso da quello che vediamo?

«Sì, il mondo degli Spiriti o delle Intelligenze incorporee».

85 – Quale dei due mondi, lo spiritico o il corporeo, è il principale nell’ordine delle cose?

«Il mondo spiritico; perché è preesistito, e sopravvive a tutto».

86 – Potrebbe il mondo corporeo cessare di esistere, o non esser mai esistito, senz’alterare l’essenza del mondo spiritico?

Risposta: «Sì, poiché sono indipendenti l’uno dall’altro; ma non pertanto i rapporti loro sono continui, giacché reagiscono continuamente l’uno sull’altro».

87 – Gli Spiriti occupano nello spazio una regione determinata e circoscritta?

«Gli Spiriti sono da per tutto, ed essendo infiniti per numero, popolano gli spazi infiniti. Ce ne sono di continuo intorno a voi, e vi osservano e agiscono su di voi a vostra insaputa, poiché sono una delle potenze della natura, gli strumenti, dei quali Dio si serve per l’adempimento dei suoi disegni; però non tutti vanno da per tutto, poiché ci sono regioni interdette agli Spiriti inferiori».

Forma e Ubiquità degli Spiriti

88 – Gli spiriti hanno una forma determinata, limitata e costante?

«Agli occhi vostri no; ai nostri sì. Questa forma è, per così dire, una fiamma, un raggio, una scintilla eterea».

– Questa fiamma o scintilla ha qualche colore?

«Per voi essa varierebbe dal fosco al lustro del rubino, secondo la minore o maggiore purezza dello Spirito. Di solito si rappresentano i geni con una fiamma od una stella in fronte, allegoria che ricorda la natura essenziale degli Spiriti. Questa fiamma si suole porre sulla sommità della testa, perché ivi è la sede dell’intelligenza».

89 – Gli Spiriti impiegano del tempo a varcare lo spazio?

«Sì, ma rapidamente breve come il pensiero».

– Il pensiero non è l’anima stessa, che va da un luogo all’altro?

«Allorché il pensiero è in qualche luogo, vi è anche l’anima, perché chi pensa è l’anima: il pensiero è un attributo».

90 – Sente lo Spirito, che si trasporta da un luogo a un altro, di percorrere una distanza, e di attraversare gli spazi, o si trasferisce istantaneamente a suo piacere?

«Secondo i casi: lo Spirito, a suo piacere, può benissimo avere o non avere il sentimento della distanza che percorre: ciò dipende per un lato dalla sua volontà, per l’altro dalla sua natura più o meno purificata».

91 – La materia è di ostacolo agli Spiriti?

«No, perché penetrano tutto: l’aria, la terra, le acque, il fuoco stesso sono per loro egualmente accessibili».

92 – Gli Spiriti hanno il dono dell’ubiquità? In altri termini: può lo stesso Spirito dividersi, ed essere in vari luoghi ad un tempo?

«No; ma ogni Spirito è un centro, che irradia in varie parti, e perciò sembra che sia in più luoghi nello stesso tempo. Vedete il sole è uno, ma irradia tutto all’intorno, e manda i suoi raggi assai lontano, senza punto dividersi in parti».

– Irradiano tutti gli Spiriti con la stessa potenza?

«E’ chiaro che no, poiché questa dipende dal grado della loro purezza».

Kardec: Ogni Spirito è un’unità indivisibile; ma può estendere il suo pensiero in più direzioni ad un tempo. In questo solo consiste la facoltà dell’ubiquità attribuita agli Spiriti. Così è un corpo luminoso che manda lontano i suoi raggi, e può essere veduto da tutti i punti dell’orizzonte: così un uomo, che, senza mutar di sito e senza dividersi, può trasmettere ordini, segnali e movimenti in diversi luoghi.

Perispirito

93 – Lo Spirito propriamente detto è spoglio d’ogni involucro, o è avvolto in qualche sostanza?

 «E’ avvolto in una sostanza vaporosa per voi, e per noi ancora grossolana, ma tuttavia sottile abbastanza, perché possa elevarsi nell’atmosfera e trasferirsi ove gli piace».

Kardec: Come il germe di un frutto è circondato dal perisperma, così lo Spirito propriamente detto è rivestito di un involucro, che per analogia può dirsi PERISPIRITO.

94 – Donde trae lo Spirito l’involucro semi-materiale?

«Dal fluido universale di ciascun globo. Quindi esso non è il medesimo in tutti i mondi: nel passare da un mondo all’altro lo Spirito muta l’involucro come voi cambiate d’abito».

– Dunque, quando gli Spiriti, che abitano mondi superiori, vengono fra noi, prendono un perispirito più materiale?

«Si intende, poiché, come vi abbiamo già detto, devono rivestire la vostra materia».

95 – L’involucro semimateriale dello Spirito prende forme determinate, e può essere visibile?

«Sì, a piacimento degli Spiriti: è per questo che qualche volta vi appaiono nei sogni, o nella veglia, e prendono forme, oltre che visibili, palpabili».

Questo articolo è stato pubblicato in Blog da GlaK . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *