L’umiltà non è una virtù innata nell’uomo

L’umiltà non è una virtù innata nell’uomo.  È risultato di un percorso di autoconoscenza, di studi attenti della propria anima. Così opposta all’orgoglio, dove lo spirito ha una visione alterata di sé stesso, è la certezza della piccolezza dell’individuo nella sua strada terrena di evoluzione.

La natura obbedisce, senza timore, alla forza esterna che su di lei è inflitta. Ad ogni azione risulta una reazione. L’umiltà è la risultante dell’esercizio diario della consapevolezza dell’essere, della riflessione, della conoscenza dell’anima stessa.

Non conosce l’umiltà chi non riesce ancora a vedere la progressione dello spirito, ma osserva soltanto e ancora le leggi e le virtù degli uomini nel mondo terreno.

Dobbiamo inchinare la testa, abbassare la voce, le nostre certezze, la nostra importanza, la nossa prepotenza e arroganza, perché solo inchinando la verità terrena, si innalzerà la verità spirituale.

Come gli alberi in riva al mare, che portano sul loro tronco la curva dell’umiltà, pronti che sono a rispettare la forza del vento…e, quando quest’ultimo passa rialzando le onde, li stanno ancora fermi gli alberi, splendenti e umilmente intatti sotto la luce superiore del sole.

Que assim seja.

(13-02-2014)

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