Vizio dorato

… Perché avete in tanta stima ciò che brilla e affascina gli occhi, piuttosto che ciò che tocca il cuore? Perché il vizio accompagnato dall’opulenza è sempre oggetto della vostra adulazione, mentre non avete che un’occhiata di disprezzo per il vero merito celato nell’oscurità? Basta che un ricco dissoluto si presenti ovunque e trova tutte le porte aperte, riceve tutte le prove di rispetto, mentre invece ci si degna appena di accordare un saluto con aria di protezione all’uomo perbene che vive del suo lavoro. Quando la considerazione che si accorda alle persone è misurata sull’oro che possiedono o sul nome che portano, che interesse possono avere a correggersi dei loro difetti?

Tutto sarebbe diverso se il vizio dorato fosse fustigato dall’opinione pubblica come il vizio cencioso; ma l’orgoglio è indulgente per tutto ciò che lo solletica. Secolo della cupidità e del denaro, dite. Certo. Ma perché avete lasciato che i bisogni materiali avessero la meglio sul buon senso e la ragione? …

(KARDEC, Il Vangelo Secondo lo Spiritismo, cap. VII)

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