Mondi Inferiori e mondi superiori

La qualifica di mondi inferiori e mondi superiori è piuttosto relativa che assoluta. Un mondo è inferiore o superiore in rapporto a quelli che sono al di sotto o al di sopra di esso nella scala del progresso.

Prendendo la Terra come paragone, ci si può fare un’idea dello stato di un mondo inferiore, supponendo che l’uomo vi si trovi al grado di razze selvagge o di nazioni barbare, come se ne trovano ancora sulla Terra, e che sono i residui del suo stato primitivo. Nei mondi ancora più arretrati, gli esseri che li abitano sono in qualche modo rudimentali: hanno la forma umana, ma senza nessuna bellezza; gli istinti non vi sono temperati da nessun senso di delicatezza o di benevolenza, né dalle nozioni di giusto e ingiusto: la forza bruta è la sola legge che li governa. Senza industrie, senza invenzioni, gli abitanti non si occupano nella loro vita che della conquista del cibo. Tuttavia, Dio non abbandona mai nessuna delle sue creature: in fondo alle tenebre dell’intelligenza, giace, sempre latente, più o meno sviluppata, la vaga intuizione di un essere supremo. Questo istinto basta a renderli superiori gli uni agli altri e prepara il loro sbocciare in una vita più completa: perché essi non sono essere degradati, ma bambini che crescono.

Fra questi stati inferiori e quelli più elevati vi sono innumerevoli gradini, e sarebbe difficile riconoscere negli Spiriti puri, smaterializzati e risplendenti nella loro gloria, quelli che furono questi esseri primitivi; così come sarebbe difficile riconoscere l’embrione nell’uomo adulto. (…)

(KARDEC, Il Vangelo Secondo lo Spiritismo, cap. III)

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *