Incontro 28 Maggio 2014

STUDIO: Il Libro degli Spiriti, Libro Secondo, Cap. 9

INTERVENTO DEGLI SPIRITI NEL MONDO CORPOREO

Penetrazione nel nostro Pensiero

456 – Gli Spiriti vedono tutto ciò che facciamo?

«Potrebbero; poiché ci stanno sempre accanto; ma ciascuno di essi vede soltanto quelle cose a cui mette attenzione; delle altre, che gli sono indifferenti, non si occupa».

457 – Possono gli Spiriti conoscere i nostri pensieri?

«Anche quelli che vorreste nascondere a voi stessi. E’ impossibile nascondere cosa alcuna agli Spiriti».

– E’ più facile dunque nascondere una cosa ad una persona mentre vive, che non nascondergliela dopo la sua morte?

«Certamente, poiché, quando voi credete di non essere veduti, siete sovente circondati da una quantità di Spiriti, che vi osservano».

458 – Che pensano di noi gli Spiriti che ci stanno intorno, e ci osservano?

«Gli Spiriti leggieri godono di darvi mille piccoli fastidi, e ridono delle vostre impazienze; gli Spiriti seri vi compiangono nelle vostre traversie, e cercano di aiutarvi».

Influenza occulta sui nostri Pensieri e sulle nostre Azioni

459 – Gli Spiriti influiscono sui nostri pensieri e sulle nostre azioni?

«Molto più di quanto non pensiate, poiché sovente sono essi che vi dirigono».

460 – Ciò ammesso, abbiamo noi dunque dei pensieri che ci sono propri, ed altri che ci vengono suggeriti?

«L’anima vostra è Spirito: dunque pensa. Ma voi non ignorate che spesso intorno allo stesso argomento vi vengono in mente più idee, e qualche volta in contrasto: questo accade perché fra i pensieri che vi passano per la mente ce ne sono dei vostri, e ce ne sono dei nostri, il che vi pone nell’incertezza, perché sentite due idee che si combattono».

461 – Come distinguere i pensieri che ci sono propri da quelli che ci vengono suggeriti?

«Il pensiero suggerito pare quasi una voce, che vi parla; vostri propri sono generalmente i pensieri del primo moto. Del resto non giova che vi affanniate a distinguerli; anzi, è meglio che non lo facciate, perché in tal modo agite più liberamente, e, se vi decidete per il bene, ne avrete maggior merito, se per il male, aumentate la vostra responsabilità».

462 – Gli uomini d’ingegno, e quelli che chiamiamo geni, attingono le loro idee dal proprio cervello?

«Talvolta sì; ma più spesso esse vengono loro suggerite da altri Spiriti, che li giudicano capaci d’intenderle e degni di trasmetterle. Quando essi non le trovano in se stessi, attendono l’ispirazione, la quale non è altro che un’invocazione, che essi fanno senza averne coscienza».

Kardec: Se fosse stato utile distinguere chiaramente i pensieri nostri da quelli che ci vengono suggeriti, Dio ce ne avrebbe dato il mezzo, come ci dà quello di distinguere il giorno dalla notte. Quando una cosa rimane incerta, è segno che deve essere così per il nostro bene.

463 – Si dice comunemente che il primo moto è sempre buono. E’ vero?

«Può essere buono o cattivo secondo la natura dello Spirito incarnato. E’ sempre buono in chi ascolta le buone ispirazioni».

464 – Come distinguere se un pensiero suggerito venga da buono o da cattivo Spirito?

«Studiatelo: i buoni Spiriti non consigliano che il bene; a voi il distinguerlo».

465 – Perché ci spingono al male gli Spiriti imperfetti?

«Per farvi soffrire come soffrono essi».

– Ne avrebbero forse sollievo?

«No: lo fanno per invidia di vedere altri esseri meno infelici di loro».

– Che sorta di sofferenze vogliono far provare agli altri?

«Quelle che risultano dall’essere in uno stato morale abbietto e lontano da Dio».

466 – Perché permette Iddio che gli Spiriti cattivi ci inducano al male?

«Gli Spiriti imperfetti sono gli strumenti destinati a provare la fede e la costanza nel bene degli uomini. Voi, perché Spiriti, dovete progredire nella scienza dell’infinito, e passare attraverso le prove del male per giungere al bene. La nostra missione è di mettervi sulla retta via. Le cattive influenze agiscono su voi, quando le chiamate coi cattivi desideri, poiché gli Spiriti inferiori vengono ad aiutarvi nel male, quando desiderate di commetterlo. Essi non possono sedurvi contro la vostra volontà. Chi fosse inclinato all’omicidio troverebbe una folla di Spiriti, che fomenterebbero in lui questo pensiero; ma anche ne avrebbe degli altri, che cercherebbero di distoglierlo con esortazioni al bene: il che stabilisce l’equilibrio e vi lascia arbitri nella scelta».

Kardec: In questo modo Iddio lascia alla nostra coscienza la scelta della strada che dobbiamo seguire e la libertà di cedere all’una o all’altra delle influenze contrarie che si esercitano su noi.

467 – Possiamo noi liberarci dalla influenza degli Spiriti che tentano d’indurre al male?

«Certamente, poiché si attaccano solo a quelli, che li invitano col desiderio, o li attraggono col pensiero».

468 – Gli Spiriti, la cui cattiva influenza noi respingiamo con la forza della volontà, rinunziano ai loro tentativi?

«E che volete che facciano? Quando non possono riuscire, cedono le armi: ma nondimeno vi aspettano al varco, come fa il gatto col topo».

469 – In che modo si può annullare l’influenza degli Spiriti cattivi?

«Facendo il bene e riponendo tutta la vostra confidenza in Dio, voi respingerete l’influenza degli Spiriti inferiori, e distruggerete il dominio che essi vorrebbero avere su voi. Guardatevi dall’ascoltare le suggestioni degli Spiriti che suscitano cattivi pensieri, seminano la discordia fra voi, eccitando ogni cattiva passione, e diffidate in special modo di quelli che soffiano nel vostro orgoglio, poiché essi vi colpiranno nel vostro debole. E’ per questo che Gesù vi fa dire nell’orazione domenicale: Signore non lasciarci indurre in tentazione, ma liberaci dal male».

470 – Gli Spiriti che tentano d’indurci al male, e mettono così alla prova la nostra fermezza nel ben fare, ubbidiscono, così operando, a una missione ricevuta; e, se essa è una missione ne hanno essi la responsabilità?

«Nessuno Spirito ha per missione di commettere il male; se lo commette, è di sua volontà, e ne subisce le conseguenze. Dio lo lascia fare per mettervi alla prova, ma non glielo comanda: tocca a voi respingerlo».

471 – Quando proviamo un sentimento d’angoscia, di ansietà inesplicabile, o d’interna soddisfazione, senza saperne il perché, esso ci viene da una disposizione fisica?

«E’ quasi sempre un effetto di comunicazioni, che avete, senza averne coscienza, con gli Spiriti, o che aveste con essi durante il sonno».

472 – Gli Spiriti che vogliono trarci al male, approfittano delle circostanze, in cui già ci troviamo, o possono farle nascere a loro piacere?

«Approfittano delle circostanze, ma spesse volte le provocano anche con lo spingervi, a vostra insaputa, verso l’oggetto che desiderate. Così, per esempio, Caio trova sulla via una somma di danaro: non crediate già che siano gli Spiriti che l’abbiano portata in quel luogo; ma i cattivi possono indurre Caio a dirigersi a quella volta, e a suggerirgli l’idea di impadronirsi del danaro, mentre i buoni gli suggeriscono quella di restituirlo a chi appartiene. Lo stesso avviene di tutte le altre tentazioni».

Ossessi

473 – Può uno Spirito rivestire momentaneamente l’involucro di una persona viva, cioè introdursi in un corpo, e agire in luogo dell’altro, che vi si trova incarnato?

«Uno Spirito non entra in un corpo, come uno di voi in una casa; si può assimilare con uno Spirito incarnato, che ha i suoi medesimi difetti e le sue medesime qualità, per operare di concerto; ma e sempre lo Spirito incarnato, che agisce come vuole sulla materia di cui è rivestito. Nessuno Spirito può sostituirsi a quello che è incarnato, poiché nell’uomo Spirito e corpo sono indissolubilmente legati fino al termine della esistenza materiale».

474 – Allora, se non vi è possessione propriamente detta, cioè coabitazione di due Spiriti nel medesimo corpo, può uno Spirito trovarsi nella dipendenza di un altro in maniera da essere soggiogato od ossesso al punto che la sua volontà ne sia più o meno paralizzata?

«Sì, ed ecco il vero ossesso Sappiate però che questa denominazione non può mai sussistere senza la partecipazione di colui che la subisce o per debolezza o per consenso. Del resto, troppe volte si scambiarono per ossessi poveri epilettici o pazzi, i quali avevano più bisogno di medico che di esorcismo».

Kardec: Il vocabolo ossessione, nel suo significato volgare, suppone l’esistenza di demoni cioè di una categoria di esseri di natura perversa, e la coabitazione di uno di questi con un’anima umana nel medesimo corpo. Ora, poiché non esistono demoni in questo senso, e due Spiriti non possono abitare contemporaneamente nello stesso corpo, non ci sono posseduti, secondo il significato attribuito a questo vocabolo. La parola ossessione va intesa come dipendenza assoluta, in cui l’anima può trovarsi, da Spiriti imperfetti, che la dominano.

475 – E’ possibile allontanare da sé gli Spiriti malvagi, e liberarsi dalla loro dominazione?

«Può sempre scuotere un giogo, chi ne ha la ferma volontà».

476 – Può accadere che il fascino esercitato da un cattivo Spirito sia tale che il soggiogato non se ne avveda? Allora può un terzo far cessare questo dominio esercitato e in tal caso come deve procedere?

«Se questo terzo è un uomo dabbene, la sua volontà può giovare, chiamando all’uopo il concorso dei buoni Spiriti, poiché quanto più l’uomo è dabbene, tanto maggior potere ha sugli Spiriti imperfetti per allontanarli, e sui buoni per attirarli; ma vano sarebbe ogni suo sforzo se il soggiogato non acconsente, e non coopera. Vi sono alcuni che si compiacciono di una dipendenza che ne lusinga i gusti e i desideri. In ogni caso, chi non ha il cuore puro è del tutto impotente: gli Spiriti buoni lo disprezzano, e i cattivi non lo temono».

477 – Le formule di esorcismo hanno qualche efficacia sugli Spiriti cattivi?

«No: quando questi Spiriti vedono che si ricorre a tali mezzi, se ne ridono, e fanno peggio».

478 – Ci sono persone animate da buoni sentimenti e ciò nonostante ossesse? Qual è il miglior mezzo per liberarsi dagli Spiriti dominatori?

«Stancarne l’ostinazione, non dar retta alle loro suggestioni, persuaderli che perdono il tempo. Quando vedono che è fatica sprecata, se ne vanno».

479 – La preghiera è mezzo efficace contro l’ossessione?

«La preghiera è sempre un aiuto potentissimo; ma badate, che non basta biascicar parole. Iddio esaudisce coloro che agiscono, e non quelli che si limitano a domandare. E’ dunque necessario che l’ossesso faccia dal canto suo quanto dipende da lui per distruggere in sé la causa che attira gli Spiriti malvagi».

480 – Che pensare intorno alla cacciata dei demoni, di cui parla il Vangelo?

«Bisogna distinguere in quale significato si adopera la parola demonio. Se chiamate demonio uno Spirito cattivo, che soggioga un incarnato, quando ne sarà distrutta l’influenza, egli sarà cacciato davvero. Se attribuite una malattia al demonio, guariti che siate di quella, potrete ben dire di aver cacciato questo. Una cosa riesce vera o falsa secondo il senso, che altri dà alle parole. Le più grandi verità possono sembrare assurde, qualora non si guardi che la forma, o si prenda l’allegoria per realtà. Intendetelo bene, e fissatevelo in mente, poiché questa è una regola, che bisogna spesso applicare».

Convulsionari

481 – Gli Spiriti hanno parte nei fenomeni che si producono negli individui detti convulsionari?

«Sì, molta, come pure il magnetismo, che ne è la prima causa. Ma i ciarlatani, per sfruttarli, li hanno spesso esagerati, e così messi in ridicolo».

– Di qual natura sono generalmente gli Spiriti, che contribuiscono a queste specie di fenomeni?

«Poco elevati. Credete voi che Spiriti superiori se ne occuperebbero?».

482 – Come mai lo stato anormale dei convulsionari e crisi di questo genere possono svolgersi improvvisamente in una intera popolazione?

«Per effetto simpatico: in certi casi, le disposizioni morali si comunicano con facilità estrema. Conoscete abbastanza gli effetti magnetici perché possiate comprendere la cosa, e la parte che certi Spiriti vi prendono per simpatia».

Kardec: Fra le singolari facoltà che si osservano nei convulsionari, è agevole notarne parecchie, di cui il sonnambulismo e il magnetismo offrono numerosi esempi, come l’insensibilità fisica, la penetrazione del pensiero, la trasmissione simpatica dei dolori, e simili. Quindi non si può dubitare, che quei miseri non siano da svegli in una specie di sonnambulismo provocato per influenza vicendevole. Sono a un tempo e magnetizzatori e magnetizzati a loro insaputa.

483 – Qual è la causa dell’insensibilità fisica che si osserva in certi convulsionari e in altri individui sottoposti alle più atroci torture?

«In alcuni esclusivamente la forza magnetica, che agisce sul sistema nervoso nella stessa maniera di certe sostanze; in altri, l’esaltazione del pensiero, la quale attutisce la sensibilità in modo che la vita pare si sia ritirata dal corpo per portarsi nello Spirito. Non sapete forse che quando lo Spirito è vòlto ad una cosa con intensità, il corpo non ode, non vede, non sente nulla».

Kardec: L’esaltazione fanatica e l’entusiasmo offrono spesso nei supplizi l’esempio di una tranquillità e intrepidezza, che non potrebbero trionfare di un dolore acuto, se non si ammettesse, che la sensibilità è attutita da una specie di effetto anestetico. E’ noto, che nell’ardore della battaglia qualcuno spesso non si accorge di una grave ferita, mentre nelle circostanze ordinarie trasalirebbe ad una scalfittura.

Poiché questi fenomeni dipendono da una causa fisica e dall’azione di certi Spiriti, si potrebbe chiedere, come mai i pubblici magistrati siano riusciti in certi casi a farli cessare. La risposta è semplice. L’azione degli Spiriti non vi è che secondaria: essi approfittano puramente di una disposizione naturale. Ora i magistrati non hanno soppressa questa disposizione: bensì la causa, che la manteneva, e la esaltava, e perciò da attiva che era la resero latente. Se non fosse stato così, il loro intervento ne sarebbe fallito, come in realtà fallisce ogni qualvolta l’azione degli Spiriti è diretta e spontanea.

Affezione degli spiriti per gl’Incarnati

484 – Gli Spiriti amano alcuni incarnati di preferenza che altri?

«Gli Spiriti buoni hanno simpatia per gli uomini dabbene, o che si vanno migliorando; gli Spiriti inferiori per gli uomini viziosi, o che sono inclini a diventar tali: da ciò l’affetto, conseguenza della somiglianza dei sentimenti».

485 – L’affetto degli Spiriti per gl’incarnati è puramente morale?

«L’affetto vero non può essere diverso; ma quando uno Spirito si attacca ad una persona, non è sempre per affetto, poiché talvolta ci entra un resto di passioni umane».

486 – Gli Spiriti prendono parte alle nostre sventure e alla nostra prosperità? Quelli che ci amano, si affliggono dei nostri mali?

«I buoni fanno tutto il bene che loro è possibile, e gioiscono delle vostre gioie. Si affliggono poi dei vostri mali, quando non li sopportate con rassegnazione, e perciò vi riescono infruttuosi, poiché voi fate allora come l’infermo, il quale rifiuta la bevanda amara che deve guarirlo».

487 – Di quali dei nostri mali si affliggono maggiormente gli Spiriti: dei fisici o dei morali?

«Del vostro egoismo e della vostra durezza di cuore, che sono la causa di tutti gli altri. Non si curano di tutti quei mali immaginari, che nascono dall’orgoglio e dall’ambizione; ma si consolano di quelli, che hanno per effetto di abbreviare il vostro tempo di prova».

Kardec: I buoni Spiriti, poiché sanno come la vita corporea non sia che transitoria, e le tribolazioni che l’accompagnano mezzi per giungere ad uno stato migliore, si affliggono per noi più delle cause morali, che allontanano dalla mèta, che dei mali fisici, i quali sono passeggieri. Delle disgrazie, poi, che pregiudicano soltanto le nostre idee mondane, essi tengono conto come noi ne teniamo delle puerili afflizioni dei bambini.

Essi, che nelle afflizioni della vita vedono un mezzo per il nostro avanzamento, le considerano come la crisi momentanea che deve salvare il malato. Ci compatiscono nelle nostre sofferenze, come noi compatiamo un amico nelle sue; ma, giudicando le cose assai meglio di noi, le apprezzano altrimenti che noi. Così, mentre essi ci incoraggiano per il nostro bene avvenire, gli Spiriti cattivi ci spingono alla disperazione per comprometterlo.

488 – I nostri parenti ed amici, che ci precedettero nell’altra vita, hanno per noi più simpatia degli Spiriti che ci sono estranei?

«Certamente, di solito vi proteggono con tutte le loro forze».

– Sono sensibili all’affetto che nutriamo per essi?

«Sensibilissimi; dimenticano solo chi li dimentica».

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