Gesù ci ha detto che sarebbe stato con noi fino alla fine dei tempi

Gesù ci ha detto che sarebbe stato con noi fino alla fine dei tempi.
E ci disse semplicemente perché siamo soggetti agli errori fino alla fine dei tempi.
Siamo coscienti e umili per comprendere che la natura dell’esperienza terrena ha radici e origine nell’errore stesso.
L’importanza della mancanza è molto più grande di quanto si possa immaginare.
E’ la stella guida dei cammini di luce.
E’ la fonte di acqua da dove nasceranno i fiori.
E’ l’ombra della notte che annuncia l’ aurora.
Accettiamo la nostra natura umana con umiltà.
Umiltà non è giustificativa, non è accomodante.
L’umiltà di sapersi ancora piccoli e limitati ci porterà inevitabilmente a colpire, a migliorare la propria anima.

Rispettiamo la nostra camminata senza pretendere di essere perfetti a tutti i costi, in qualsiasi aspetto, perché ci perderemmo nella presunzione.
Guardiamoci allo specchio e identifichiamo lo spirito infantile  che ancora siamo.
Lasciamoci orientare dal Padre Maggiore, che ci insegna quotidianamente, al fine di evitare che l’errore si trasformi in disastro, in azioni funeste.
Siamo bambini e abbiamo ancora tanto da imparare.
Sbaglieremo sempre. E solo raggiungeremo il prossimo passo quando avremo compreso il passo precedente.

Non dobbiamo essere frettolosi.
Non dobbiamo essere pretenziosi.
Non dobbiamo essere indecisi.
Non dobbiamo essere impeccabili.
Non dobbiamo essere rigorosi.
Non dobbiamo essere implacabili.

La coscienza di chi siamo e di cosa dobbiamo svolgere è che ci fa diventare grandi.
Accettiamo i limiti come chi accetta la notte che precede il giorno, le nuvole pesanti che precedono la terra alimentata, nutrita.
E così risplenderemo nella serenità, nella semplicità, nella certezza della strada giusta e sicura.

Siamo ancora piccoli. Perché dobbiamo crescere.
Siamo ancora disprovvisti di luce. Perché un giorno saremo illuminati.
Siamo erranti. Perché un giorno attraccheremo nel porto sicuro delle parole di Cristo.

Umiltà, perseveranza, autocoscienza, pazienza e affetto con noi stessi, perché possiamo percorrere il cammino nel migliore dei modi verso la strada che ci fù destinata, mirando con dolcezza ,allegria e speranza alla crescita del nostro spirito.

Che cosi sia

08.05.14

 

 

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