La pratica

Premesse

Scegliere un giorno della settimana e un orario che siano adatti a tutti i membri della famiglia.  È imprescindibile rispettare l’orario e la scadenza settimanale se vogliamo attirare la presenza e il supporto dei nostri amici della Spiritualità Superiore.  

Se qualcuno non volesse oppure non potesse partecipare alla pratica del Vangelo in Famiglia, noi lo realizzeremo ugualmente, perché Gesù, come pure i protettori della nostra casa, saranno sempre presenti.

Qualora qualcuno arrivi improvvisamente a trovarci nel giorno stabilito, si può invitarlo a partecipare alla nostra riunione, anche passivamente, affinché possiamo portare avanti il nostro impegno senza cambiamenti di data e orario.

Quando necessario, la pratica del Vangelo può essere condotta da un’unica persona, che farà la preghiere e leggerà i testi sempre ad alta voce.  Anche se apparentemente soli agli occhi della materia, non dimentichiamo la presenza dei nostri amici spirituali. Inoltre, spiriti bisognosi della parola di Dio spesso vengono attirati o portati a queste riunioni, e la lettura ad alta voce concede anche a loro la benedizione di ricevere gli insegnamenti di Gesù.

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1. Preparazione

Possibilmente, 30-15 minuti prima di dare inizio alla lettura de Vangelo si consiglia di spegnere la TV ed interrompere altre attività che possano distrarci troppo o turbare i nostri pensieri, affinché pian piano rendiamo la nostra mente tranquilla, preparandoci per entrare in sintonia con la Spiritualità e assorbire gli insegnamenti che ci verranno trasmessi.  Se si desidera si può mettere una soave musica di sottofondo per armonizzare l’ambiente.  Non dimenticare di staccare e spegnere i telefoni e cellulari per evitare interruzioni.

Nell’ambiente in cui ci si raccoglie per realizzare il Vangelo, si può collocare una bottiglia d’acqua, la quale verrà fluidificata dal piano spirituale con energie equilibranti di amore e salute per tutta la famiglia, secondo le necessità e i meriti di ognuno.

Si deciderà previamente chi farà la lettura del testo. il passaggio vibratorio e la preghiera di chiusura.

2. Preghiera Iniziale

La riunione avrà inizio con una preghiera semplice e spontanea.  La preghiera aiuta a connettere l’essere umano con la Spiritualità, oltre a tradurre il rispetto e la serietà nei confronti dello studio che si svolgerà.

Trascriviamo qui di seguito un modello di preghiera, non perché venga ricopiata, visto che deve essere fatta con il cuore – ma perché possiate avere un’idea generale – un punto di partenza, nel caso fosse necessario.

“Padre, Ti ringraziamo per l’opportunità che ci offre di essere qui riuniti nel Tuo nome, cercando di trarre dalla Tua sapienza gli insegnamenti per poter attuare la nostra riforma interiore.  Dacci l’ispirazione per la scelta del Vangelo di oggi, sostienici durante la riunione attraverso i Tuoi messaggi, per poter capire i Tuoi insegnamenti e praticarli quotidianamente. ‘Padre nostro che sei nei cieli…’.”

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2.  Lo Studio del Vangelo

Si passa quindi allo studio della parola di Gesù alla luce della dottrina spiritica, utilizzando Il Vangelo Secondo lo Spiritismo di Allan Kardec, che potrà svolgersi in due modi:

  1. in sequenza: seguendo metodicamente gli item e capitoli, permettendo la conoscenza graduale e ordinata degli insegnamenti contenuti nel libro;
  2. casuale: aprendo casualmente il Vangelo, fidandosi dall’ispirazione Divina per la scelta dei tratti del libro che porteranno lezioni opportune in qualsiasi occasione.

Dopo la lettura si procede ai commenti del passaggio in questione, cercando di raggiungere l’essenza degli insegnamenti di Gesù e di sottolineare l’importanza della sua applicazione nella vita quotidiana.   

Alla fine si può lasciare uno spazio al dibattito del tema, utilizzando esempi della vita pratica e di fatti accaduti, con lo scopo di perfezionare l’apprendimento.

3. Vibrazioni

Chi sarà preposto alle vibrazioni dovrà parlare con voce suadente e misurata, perché i partecipanti possano accompagnare e vibrare donando il proprio amore, il proprio affetto e la propria attenzione.

Illustriamo qui di seguito alcune modalità di vibrazioni che potranno essere seguite o non seguite, modificate, diminuite o aumentate, in accordo con la scelta della famiglia riunita.

Vibriamo:

per la fratellanza e per la pace dell’umanità;
per una pratica costante e in continuo aumento del Vangelo in famiglia;
per l’armonia e la pace della nostra famiglia e di tutti coloro che si impegnano nel bene;
per le nostre disaffezioni;
per i bambini e per gli anziani che vivono in solitudine;
per i nuclei famigliari in disarmonia;
per la riabilitazione dei carcerati;
per l’aiuto ai poveri;
per i malati del corpo e dell’anima;
per lo sviluppo spirituale della gioventù;
per il dialogo tra tutte le religioni;
per gli spiriti sofferenti e carenti di aiuto;
per quelli che sono qui presenti, incarnati e disincarnati;
per i nostri famigliari e amici incarnati;
per i nostri famigliari e amici che già si trovano nel piano spirituale;
per il nostro popolo e i suoi governanti;
per noi stessi e per questa casa.

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4. Preghiera di Chiusura

Dopo le vibrazioni sarà recitata la preghiera di chiusura, e anche questa dovrà essere semplice e spontanea; per esempio:

“Ringraziamo il Signore e il piano spirituale per il supporto datoci durante questa riunione.  Possa questa luce, emanata dal tuo amore, avvolgere tutti i presenti e tutti gli ambienti di questa casa.  Possa essa espandersi abbracciando tutti i nostri fratelli che vivono nelle vicinanze, come pure la città dove viviamo, questo paese e tutto il pianeta.

Ti chiediamo, Signore, di permettere agli Spiriti benefattori, protettori della nostra casa, di fluidificare quest’acqua a seconda delle nostre necessità fisiche e spirituali.

Chiediamo a Dio, nostro Padre e amico, di poterci riunire ancora la prossima settimana, per la pratica del Vangelo in famiglia.  Chiuderemo, quindi, la nostra riunione con una preghiera.”

Il Vangelo in Famiglia e i bambini

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